Convertito in legge il D.L. 132.2014 per lo smaltimento dell’arretrato in materia civile

Con il via libera della Camera dei Deputati alla conversione in legge del Decreto 132/2014 noto come Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile, avvenuta il 6 novembre scorso con atto n.2681 prendono il via, in modo definitivo, alcune riforme in materia civile. Per la definitiva e completa attuazione, oltre che per l’entrata in vigore, sarà necessario attendere, tuttavia, il giorno successivo alla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Queste, intanto, le principali novità:

  1. NEGOZIAZIONE ASSISTITA NELLE CAUSE DI SEPARAZIONE E DIVORZIO: i coniugi potranno rivolgersi direttamente, e senza passare dall’udienza presidenziale, agli avvocati, nell’ambito di convenzioni di negoziazione assistita, per richiedere la separazione personale, la cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio (nei casi di avvenuta separazione personale), la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. La procedura sarà possibile sia in assenza che in presenza di figli minori, di figli maggiorenni portatori di handicap grave e di figli maggiorenni non autosufficienti: nel primo caso l’accordo concluso sarà vagliato dal Procuratore della Repubblica; nel secondo caso (figli minori o non autosufficienti), al vaglio del PM si aggiungerà il possibile passaggio dinanzi al Presidente del Tribunale. L’accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita da avvocati sarà equiparato a tutti gli effetti ai provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.
  2. DIVORZIO DALL’UFFICIALE DELLO STATO CIVILE: In aggiunta alla procedura di negoziazione assistita i coniugi potranno comparire innanzi all’ufficiale dello stato civile del Comune per concludere un accordo di separazione o di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili o di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. In questo caso non è prevista come obbligatoria la presenza e l’assistenza dei difensori. A differenza della negoziazione assistita per la procedura dinanzi all’ufficiale dello stato civile potranno rivolgersi solo i coniugi che non abbiano figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti e a condizione che l’accordo non contenga atti con cui si dispone il trasferimento di diritti patrimoniali. A maggiore garanzia dell’accordo e’ stato previsto un doppio passaggio dinanzi al Sindaco in qualita’ di ufficiale di Stato civile a distanza di 30 giorni.
  3. DECISIONI DELLE CAUSE PENDENTI MEDIANTE IL TRASFERIMENTO IN SEDE ARBITRALE FORENSE: Sia nelle cause civili pendenti in primo grado che in grado d’appello, le parti potranno congiuntamente richiedere di definire il giudizio devolvendo la causa ad un arbitro da scegliersi tra gli avvocati iscritti all’albo del circondario da almeno tre anni e che si siano resi disponibili con dichiarazione fatta al Consiglio dell’ordine circondariale sulla base di criteri di selezione predeterminati e automatizzati da individuarsi in sede regolamentare. Le cause che consentono il trasferimento alla sede arbitrale non devono avere ad oggetto diritti indisponibili, né vertere in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, salvo che nell’ipotesi in cui l’opzione arbitrale sia prevista dai contratti collettivi.
  4. CONCILIAZIONE CON L’ASSISTENZA DEGLI AVVOCATI (NEGOZIAZIONE ASSISTITA): Per accrescere l’efficacia in chiave deflattiva e in funzione complementare alla mediazione viene introdotta la Convenzione di negoziazione assistita da avvocati. Si tratta di un accordo mediante il quale le parti, che non abbiano adito un giudice o si siano rivolte ad un arbitro, convengono di cooperare in buona fede e con lealta’ per risolvere la controversia tramite l’assistenza dei propri avvocati in via amichevole. All’avvocato è attribuito il potere di autentica delle sottoscrizioni apposte alla convenzione, il potere di certificazione dell’autografia della firma apposta in calce all’invito, la dichiarazione di mancato accordo. L’intervento normativo prevede il regime di improcedibilita’ delle domande giudiziali quando sia in corso una procedura di negoziazione assistita in determinate materie (controversie in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti e domande di pagamento a qualsiasi titolo di somme non eccedenti 50.000 euro). L’accordo raggiunto all’esito dell’attivazione della procedura di negoziazione assistita, sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che li assistono, costituira’ titolo esecutivo e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.
  5. MODIFICA AL REGIME DELLA COMPENSAZIONE DELLE SPESE: Viene ribadito il principio processualcivilistico che “CHI PERDE RIMBORSA LE SPESE DEL PROCESSO”. Ancora in chiave deflattiva viene previsto che la compensazione potra’ essere disposta dal giudice solo nei casi di soccombenza reciproca ovvero di novita’ assoluta della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti.
  6. F) PASSAGGIO DAL RITO ORDINARIO AL RITO SOMMARIO: Le cause meno complesse e per la cui decisione e’ idonea un’istruttoria semplice passeranno d’ufficio, previo contraddittorio anche mediante trattazione scritta, dal rito ordinario di cognizione al rito sommario, garantendo così uno snellimento dei tempi die processi, specie nelle causa cosiddette semplici, ovvero che non necessitano di complessa istruttoria.
  7. SOSPENSIONE DEI TERMINI E FERIE DEI MAGISTRATI: Vengono ridotti i termini di sospensione feriale dei procedimenti, che passano da 45 a 30 giorni ovvero dal 1 al 31 agosto (non piu’ fino al 15 settembre). Rivista anche la disciplina della durata del periodo annuale di ferie di tutti i magistrati professionali e degli Avvocati e procuratori dello Stato: 30 giorni.
  8. RITARDO NEI PAGAMENTI: In coordinamento con la disciplina comunitaria sui ritardi nei pagamenti relativi alle operazioni commerciali e’ previsto uno specifico incremento del saggio di interesse moratorio dal momento della proposizione della domanda giudiziale.
  9. ELIMINAZIONE DEI CASI IN CUI LA DICHIARAZIONE DEL TERZO DEBITORE VA RESA IN UDIENZA: In materia di espropriazione presso terzi in generale si provvede, quale diretta conseguenza dell’introduzione delle nuove norme in materia di competenza territoriale ad eliminare i casi in cui il terzo tenuto al pagamento di somme di denaro deve comparire in udienza per rendere la dichiarazione (crediti retributivi). Ne consegue che la dichiarazione sara’ resa dal terzo in ogni caso a mezzo lettera raccomandata o posta elettronica certificata.
  10. PROVVEDIMENTI CIRCA I MOBILI ESTRANEI ALL’ESECUZIONE PER RILASCIO: In merito alle esecuzioni per rilascio viene delineato uno specifico procedimento che, in sede di rilascio, l’ufficiale giudiziario deve seguire al fine di liberare l’immobile dai beni mobili in esso eventualmente rinvenuti e che non debbono essere consegnati.
  11. INFRUTTUOSITÀ DELL’ESECUZIONE: Viene introdotta una fattispecie di chiusura anticipata del processo esecutivo per infruttuosita’ quando risulta che non e’ piu’ possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilita’ di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo. Il giudice dell’esecuzione sara’ chiamato a compiere una specifica valutazione a riguardo evitando che vadano avanti procedimenti di esecuzione forzata pregiudizievoli per il debitore, ma manifestamente non idonei a produrre il soddisfacimento degli interessi dei creditori in quanto generatori di costi processuali piu’ elevati del concreto valore di realizzo dei beni pignorati.
  12. PIGNORAMENTO DEGLI AUTOVEICOLI: E’ stata riformata la disciplina del pignoramento dei veicoli terrestri, prevedendo una modalita’ di pignoramento simile a quella contenuta nel codice della navigazione relativa all’apprensione delle navi e degli aeromobili.
  13. TRASPARENZA ED EFFICIENZA DEI FALLIMENTI, DEI CONCORDATI PREVENTIVI E DELLE ESECUZIONI SUGLI IMMOBILI: Al fine di ridurre le condanne per irragionevole durata dei processi il curatore, il liquidatore o il commissario giudiziale dovranno procedere all’elaborazione ed al deposito del rapporto riepilogativo finale, da redigere in conformita’ a quanto gia’ previsto dalla legge fallimentare quanto prima. I giudici, inoltre, avranno a disposizione dati utilissimi per il conferimento degli incarichi ai professionisti, con indubbio incremento della trasparenza delle procedure esecutive stesse.
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